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Veduta di Palazzo Fernández Anchorena su Avenida Alvear
Edificio storicoBuenos Aires e dintorni

Palazzo Fernández Anchorena, gioiello francese di Avenida Alvear

Palazzo Fernández Anchorena è una dimora di inizio Novecento su Avenida Alvear, nel quartiere di Recoleta a Buenos Aires, e una delle poche residenze dell'alta società porteña ancora in piedi su quel viale. Oggi appartiene alla Santa Sede e funziona da Nunziatura Apostolica: una tappa elegante fra i luoghi poco noti di Buenos Aires.

I primi proprietari non vi abitarono mai, perché vivevano a Parigi. Ospitò poi un presidente argentino e una vedova devota e finì per diventare la sede del rappresentante del papa a Buenos Aires.

DoveAvenida Alvear 1637, quartiere di Recoleta, Buenos Aires
TipoPalazzo in stile Secondo Impero (1907-1909), oggi Nunziatura Apostolica
Ideale perArchitettura di gusto francese, storia dell'alta società di Buenos Aires e passeggiate a Recoleta
Come arrivareSu Avenida Alvear, nel cuore di Recoleta, nel centro nord di Buenos Aires

La storia di Palazzo Fernández Anchorena

I coniugi Juan Antonio Fernández e Rosa Irene de Anchorena commissionarono il palazzo nel 1907 all'architetto franco-argentino Edouard (Eduardo) Le Monnier (1873-1931). Il progetto seguì lo stile Secondo Impero, allora molto apprezzato dall'alta società argentina, e l'edificio fu completato nel 1909, anche se i primi proprietari non vi abitarono mai perché risiedevano a Parigi. Una delle loro figlie, Florinda Fernández Anchorena, sposò il conte Georges de Castellane.

Nel frattempo la famiglia mise la casa a disposizione per ricevimenti e cerimonie pubbliche. La fase più ricordata arrivò nel 1922, quando Marcelo Torcuato de Alvear, presidente della Nazione, la prese in affitto e ne fece la residenza presidenziale insieme alla moglie, la cantante lirica Regina Pacini. Secondo le fonti, questa fase durò fino al 1928, anno in cui terminò l'amministrazione dei Fernández.

Nel 1940 il palazzo fu acquistato da Adelia María Harilaos de Olmos, vedova del latifondista cordobese Ambrosio Harilaos de Olmos e una delle donne più ricche della sua epoca. Cattolica fervente, fondò la Lega delle Dame Cattoliche, finanziò un fondo di aiuto alle lavoratrici, diverse chiese e un padiglione ospedaliero, e partecipò attivamente al Congresso Eucaristico Internazionale del 1934, per cui la Santa Sede le conferì il titolo di Marchesa Pontificia. In quell'occasione ospitò il cardinale Eugenio Pacelli, futuro papa Pio XII.

Il 13 novembre 1947 Adelia lasciò la casa alla Santa Sede nel testamento, e morì il 15 settembre 1949. L'edificio assunse allora la nuova funzione di sede della Nunziatura Apostolica, che secondo una fonte svolge dall'aprile 1952. Fu anche residenza di papa Giovanni Paolo II durante le sue due visite a Buenos Aires, nel 1982 e nel 1987.

Nel 2002 il palazzo è stato dichiarato Monumento Storico Nazionale con il Decreto 1495. Il suo architetto, formatosi all'Accademia di Belle Arti di Parigi, si mostrò aperto alle novità del primo Novecento, come l'art nouveau, pur rispettando i canoni accademici. La facciata segue la composizione classica, con basamento, parte centrale e coronamento, e una singolare cupola che sottolinea l'ingresso principale. Nel 2010 il centenario del palazzo fu celebrato con l'emissione di 3.000 francobolli con la sua immagine.

Curiosità su Palazzo Fernández Anchorena

  • I primi proprietari, Juan Antonio Fernández e Rosa Irene de Anchorena, non abitarono mai nel palazzo: risiedevano a Parigi.
  • Tra il 1922 e il 1928 fu la residenza del presidente Marcelo Torcuato de Alvear e della moglie, la cantante lirica Regina Pacini.
  • Durante il Congresso Eucaristico del 1934 vi fu ospite il cardinale Pacelli, poi papa Pio XII.
  • Giovanni Paolo II alloggiò nel palazzo in entrambe le visite a Buenos Aires, nel 1982 e nel 1987.
  • La facciata fu concepita con una cupola singolare sopra l'ingresso principale e un rivestimento a imitazione della pietra di Parigi, oggi sotto strati di pittura.
  • Nel 2010, per il centenario dell'edificio, le poste argentine emisero 3.000 francobolli con immagini del palazzo.

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Come visitare Palazzo Fernández Anchorena

  • L'edificio è la sede della Nunziatura Apostolica, cioè una rappresentanza diplomatica della Santa Sede: le fonti non menzionano visite turistiche all'interno, quindi conviene informarsi sulle condizioni di accesso prima di andare.
  • La soluzione più semplice è ammirare la facciata dal marciapiede di Avenida Alvear, con la cupola sopra l'ingresso principale.
  • Su Avenida Alvear, a Recoleta, restano poche residenze dell'alta società dell'epoca, perciò questo palazzo spicca durante la passeggiata.
  • Nelle vicinanze si trovano il Café La Biela e altri edifici signorili del quartiere, raggiungibili a piedi.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Palazzo Fernández Anchorena

Foto: Palazzo Fernández Anchorena

Facciata di Palazzo Fernández Anchorena, oggi Nunziatura Apostolica
Altra veduta del palazzo su Avenida Alvear, a Recoleta
Nunziatura Apostolica nell'ex Palazzo Fernández Anchorena, Recoleta
Dettaglio della Nunziatura Apostolica a Recoleta
Fronte della Nunziatura Apostolica, antico palazzo di Avenida Alvear

Domande

Che cos'è Palazzo Fernández Anchorena?

È una dimora in stile Secondo Impero costruita tra il 1907 e il 1909 su Avenida Alvear, a Recoleta. Oggi è la sede della Nunziatura Apostolica a Buenos Aires.

Dove si trova Palazzo Fernández Anchorena?

In Avenida Alvear 1637, nel quartiere di Recoleta, a Buenos Aires.

Chi ha progettato Palazzo Fernández Anchorena?

L'architetto franco-argentino Edouard (Eduardo) Le Monnier, su incarico di Juan Antonio Fernández e Rosa Irene de Anchorena.

Quale presidente visse a Palazzo Fernández Anchorena?

Marcelo Torcuato de Alvear lo usò come residenza presidenziale con la moglie Regina Pacini, a partire dal 1922.

Perché è la Nunziatura Apostolica?

La proprietaria, Adelia Harilaos de Olmos, lo lasciò alla Santa Sede nel testamento del 1947, e dopo la sua morte nel 1949 divenne sede della Nunziatura.

È un monumento storico?

Sì, è stato dichiarato Monumento Storico Nazionale nel 2002 con il Decreto 1495.

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