
Cimitero israelitico di La Tablada, il più grande dell'America Latina
Il Cimitero israelitico di La Tablada (Cementerio Israelita de La Tablada) si trova nella località di La Tablada, nella Grande Buenos Aires. Con circa 150.000 persone sepolte, è il più grande cimitero ebraico dell'Argentina e di tutta l'America Latina. Oltre a luogo di lutto, riunisce cinque monumenti della memoria che raccontano parte della storia della comunità ebraica del Paese.
È una città di circa 150.000 tombe alla periferia di Buenos Aires e anche un libro di pietra: i suoi monumenti ricordano i caduti per Israele, le vittime degli attentati, della Shoah e dell'ultima dittatura.
La storia del Cimitero israelitico di La Tablada
Le origini del cimitero risalgono al 1930, quando un decreto del presidente José Félix Uriburu autorizzò il cimitero di La Tablada della comunità sefardita Socorros Mutuos. Cinque anni dopo, nel 1935, la Jevrá Kedushá, la società funeraria della comunità, acquistò gran parte dell'area. Infine, nel 1936, il settore ashkenazita fu inaugurato ufficialmente. Per questo le fonti in inglese indicano il 1936 come anno di fondazione, anche se la storia iniziò alcuni anni prima.
Oggi il cimitero è gestito dall'Asociación Mutual Israelita Argentina, l'AMIA, e conta circa 150.000 sepolture. È il più grande cimitero ebraico del Paese e dell'America Latina, e la sua parte vecchia, con le prime tombe, conserva l'atmosfera dei primi decenni.
Nel tempo l'area ha accolto una serie di monumenti che ne hanno fatto anche uno spazio di memoria collettiva. Nel 1969 fu inaugurata una grande stella di Davide, opera dello scultore Simkho Schwarz e dell'architetto David Kaufman, in omaggio ai caduti nella difesa dello Stato di Israele. Nel 2005 i sopravvissuti alla Shoah residenti nel Paese eressero un monumento alle vittime dell'Olocausto, e il cimitero ha anche un settore per i sopravvissuti.
Nel 2007 fu inaugurato un monumento alle vittime ebree dell'ultima dittatura civile-militare, realizzato da Ernesto Pesce, e nel 2008 un altro dedicato ai giovani che combatterono nel ghetto di Varsavia. A questi si aggiungono i monumenti in ricordo delle vittime dell'attentato all'ambasciata di Israele in Argentina e dell'attentato all'AMIA. Le fonti ne segnalano cinque: i caduti per Israele, le vittime dei due attentati, quelle della Shoah e quelle della dittatura dal 1976 al 1983.
Come altri cimiteri ebraici del Paese e del mondo, quello di La Tablada è stato bersaglio di atti vandalici, sia criminali sia antisemiti. Tra gli episodi registrati ci sono quello del 1999, quando 62 lapidi furono danneggiate alla vigilia di Yom Kippur, e quelli del 2009 e del 2021, quest'ultimo con più di cento lapidi spaccate. Nel 2022 furono rubate oltre trecento targhe e fu danneggiato un monumento in ricordo dell'attentato all'AMIA del 1994.
Curiosità sul Cimitero israelitico di La Tablada
- Con circa 150.000 sepolture, è il più grande cimitero ebraico dell'America Latina.
- Nacque nel 1930 come cimitero della comunità sefardita Socorros Mutuos, e il settore ashkenazita fu inaugurato ufficialmente nel 1936.
- La grande stella di Davide del 1969 è opera dello scultore Simkho Schwarz e dell'architetto David Kaufman.
- Tra i sepolti ci sono il campione di scacchi Miguel Najdorf, la poetessa Alejandra Pizarnik e il violinista e direttore d'orchestra jazz Efim Schachmeister.
- Qui riposano anche noti giornalisti argentini come Jorge Guinzburg, Pepe Eliaschev e Mauro Viale, e l'imprenditore dei media Alejandro Romay.
- Il monumento alle vittime ebree dell'ultima dittatura, inaugurato nel 2007, è opera di Ernesto Pesce.
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Come visitare il Cimitero israelitico di La Tablada
- È un cimitero in attività e un luogo di lutto: conviene visitarlo con discrezione e rispetto e verificare prima le condizioni di accesso e gli orari in vigore.
- I cinque monumenti della memoria sono il percorso più significativo per chi si interessa alla storia della comunità ebraica argentina.
- La parte vecchia del cimitero, con le prime lapidi, è quella mostrata dalle fotografie libere del luogo.
- Le fonti citano una ricerca delle sepolture online, utile a chi cerca una tomba precisa.
- Nei dintorni, a circa 7 km, c'è la Torre Espacial, e a 12-13 km il Cimitero Britannico, la Moschea Al Ahmad e il Café Las Violetas.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Cimitero israelitico di La Tablada
Foto: Cimitero israelitico di La Tablada



Domande
Che cos'è il Cimitero israelitico di La Tablada?
È un cimitero ebraico della località di La Tablada, nella Grande Buenos Aires. Con circa 150.000 sepolture è il più grande del Paese e dell'America Latina.
Quando fu fondato il Cimitero israelitico di La Tablada?
Un decreto del 1930 autorizzò il cimitero sefardita Socorros Mutuos, e il settore ashkenazita fu inaugurato ufficialmente nel 1936. Le fonti danno date leggermente diverse a seconda della sezione.
Chi gestisce il cimitero?
Secondo Wikipedia in inglese è gestito dall'Asociación Mutual Israelita Argentina, l'AMIA.
Quali monumenti ci sono nel Cimitero israelitico di La Tablada?
Cinque in particolare: per i caduti in difesa di Israele, per le vittime degli attentati all'ambasciata di Israele e all'AMIA, per le vittime della Shoah e per quelle della dittatura del 1976-1983.
Chi è sepolto a La Tablada?
Tra gli altri il campione di scacchi Miguel Najdorf, la poetessa Alejandra Pizarnik, il violinista Efim Schachmeister e giornalisti come Jorge Guinzburg.
Si può visitare il Cimitero israelitico di La Tablada?
È un cimitero in uso. Conviene verificare le condizioni di visita e gli orari prima di andare e comportarsi con rispetto.
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