
Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, il tempio gesuita più antico
La chiesa di Sant'Ignazio di Loyola (Iglesia de San Ignacio) è un edificio di culto cattolico nel quartiere di Montserrat, a Buenos Aires, parte della Manzana de las Luces. Costruita dalla Compagnia di Gesù tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, è la più antica chiesa esistente in città: una tappa ideale tra i luoghi poco noti di Buenos Aires.
È la chiesa più antica ancora esistente a Buenos Aires, e sotto di essa corrono tunnel gesuiti che un architetto disegnò in una pianta nel 1964. Nel 1955 una folla la incendiò, ma la torre sud coloniale è ancora in piedi.
La storia della chiesa di Sant'Ignazio di Loyola
I primi gesuiti arrivarono a Buenos Aires nel 1608. La loro prima chiesa con il collegio sorse nell'attuale Plaza de Mayo, su un terreno donato dal Cabildo, il consiglio comunale coloniale. Era costruita in adobe con tetti di giunco, il metodo abituale della città primitiva, dove non c'erano né legno né pietra. Nacque sotto il titolo di Nostra Signora di Loreto e più tardi prese il nome di Sant'Ignazio. I gesuiti vi rimasero poco più di cinquant'anni, finché nel 1661 dovettero lasciarla per ragioni di sicurezza e di difesa del Forte.
Doña Isabel Carvajal, vedova e senza figli, donò allora alla Compagnia il terreno oggi delimitato dalle vie Perú, Bolívar, Alsina e Moreno. Qui fu costruita una seconda chiesa, anch'essa in adobe, terminata nel 1675: la data si legge su un pezzo di marmo trovato durante lavori dell'Ottocento. Nel 1686, con il ricavato delle prime fornaci di mattoni di Buenos Aires, cominciarono a innalzarsi la torre sud e i muri della facciata dell'edificio attuale.
Dal 1710 l'architetto gesuita Juan Krauss, originario di Pilsen, progettò la chiesa oggi conservata, con una facciata in stile barocco tardo tedesco e due torri. Krauss morì nel 1714 e gli succedettero altri architetti gesuiti: Juan Wolff, Juan Bautista Prímoli, Andrés Blanqui e Pedro Weger. I lavori si svolsero tra il 1712 e il 1722 e la chiesa fu consacrata nel 1734. Ha una navata centrale con un transetto molto grande per l'epoca e cappelle laterali comunicanti, sormontate da una galleria alta, le cosiddette matroneras. Deriva dal modello della chiesa del Gesù di Roma, e la facciata barocca contrasta con l'interno austero.
Per oltre un secolo fu teatro della vita cittadina. Tra il 1767 e il 1791 servì da cattedrale provvisoria, e lo fu di nuovo nel 1823. Il 31 dicembre 1806 vi fu celebrata una messa di ringraziamento per la riconquista di Buenos Aires, e nel 1811 dalla sua torre fu sventato il tumulto delle Trenzas. Nel 1821 vi fu inaugurata l'Università di Buenos Aires, nel 1823 la Sociedad de Beneficencia. I gesuiti tornarono nel 1836 e furono espulsi di nuovo nel 1843. Verso la metà dell'Ottocento fu completata la torre nord, quella con l'orologio.
Il 21 maggio 1942 la chiesa fu dichiarata monumento storico nazionale. Il 16 giugno 1955, dopo il tentativo di colpo di Stato contro il governo di Juan Domingo Perón, diverse chiese della città furono date alle fiamme, tra cui Sant'Ignazio. Nel 1993 si celebrò la fine di un restauro incentrato sulla torre sud, e nel luglio 2012 si conclusero nuovi lavori iniziati nel 2009. In uno degli altari laterali riposano i resti di Juan José Castelli, membro della Prima Giunta di governo.
Curiosità sulla chiesa di Sant'Ignazio
- È la più antica chiesa esistente a Buenos Aires, e la sua torre sud è la struttura conservata più antica della città.
- Per costruirla furono impiantate le prime fornaci di mattoni di Buenos Aires, poiché nella zona non c'erano né legno né pietra.
- Nel 1964 l'architetto Héctor Greslebin presentò una pianta dei tunnel che percorrono la Manzana de las Luces e la chiesa; si stima che siano a circa sei metri di profondità.
- In epoca coloniale la torre sud era la più alta della città e si ritiene servisse da punto di osservazione sul Río de la Plata.
- Condivide con la Cattedrale Metropolitana di Montevideo la cupola su tamburo quadrangolare all'incrocio e la doppia altezza delle navate laterali.
- Nel 1811 dalla sua torre fu sventato il tumulto delle Trenzas, una rivolta di soldati contro Manuel Belgrano.
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Come visitare la chiesa di Sant'Ignazio
- Si effettuano visite guidate e i biglietti si gestiscono tramite il sito ufficiale; conviene verificare i giorni e gli orari in vigore prima di andare.
- All'interno meritano attenzione l'altare maggiore del Seicento, scolpito in legno e dorato in seguito, e le gallerie alte sopra le cappelle laterali.
- Secondo le fonti, oggi si può visitare uno dei tunnel gesuiti della Manzana de las Luces; conviene verificarne la disponibilità.
- Poco lontano, a piedi, si trovano il Café Tortoni, la Galería Güemes, la Casa de Liniers e il Forte di Buenos Aires.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Chiesa di Sant'Ignazio
Foto: Chiesa di Sant'Ignazio




Domande
Che cos'è la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Buenos Aires?
È un edificio di culto cattolico gesuita nel quartiere di Montserrat, parte della Manzana de las Luces. È la più antica chiesa esistente in città ed è monumento nazionale dal 1942.
Quando fu costruita la chiesa di Sant'Ignazio?
La prima chiesa in questo luogo, in adobe, fu terminata nel 1675. L'edificio attuale fu costruito tra il 1712 e il 1722 e consacrato nel 1734.
Chi la progettò?
Il progetto è dell'architetto gesuita Juan Krauss, morto nel 1714. Altri gesuiti proseguirono i lavori, tra cui Juan Wolff, Juan Bautista Prímoli, Andrés Blanqui e Pedro Weger.
Ci sono tunnel sotto la chiesa di Sant'Ignazio?
Sì, una pianta del 1964 mostra tunnel che percorrono la Manzana de las Luces e la chiesa. Secondo le fonti, uno di essi oggi si può visitare.
Si può visitare l'interno della chiesa di Sant'Ignazio?
Sì, con visite guidate i cui biglietti si ottengono sul sito web. Giorni e orari possono cambiare, quindi conviene verificarli prima.
Che cosa c'è nei dintorni?
Nel centro storico, a pochi passi, ci sono il Café Tortoni, la Galería Güemes, la Casa de Liniers e il Forte di Buenos Aires.
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