
Casa della Cultura, l'edificio de La Prensa a Buenos Aires
La Casa della Cultura di Buenos Aires (Casa de la Cultura), nota anche come Edificio La Prensa, sorge all'Avenida de Mayo 575 ed è stata inaugurata nel 1898 come sede del quotidiano La Prensa. Oggi è un centro culturale e uno dei luoghi poco noti di Buenos Aires, ideale per chi cerca cosa vedere sull'Avenida de Mayo.
Una sirena nella torre ha suonato poche volte in oltre un secolo: per la morte di un re, lo sbarco sulla Luna e il ritorno della democrazia. Più in alto, una dea di bronzo regge una torcia elettrica.
La storia della Casa della Cultura
Il quotidiano La Prensa, di proprietà di José Clemente Paz, ebbe sede fino alla fine dell'Ottocento in calle Moreno. Paz decise di costruire una nuova sede sulla appena inaugurata Avenida de Mayo, il primo boulevard della città. Il progetto fu concepito a Parigi e adattato al terreno argentino da Carlos Agote e Alberto Gainza, laureati alla École Centrale des Arts et Manufactures. Il disegno segue i canoni della Scuola di Belle Arti di Parigi, con facciate in stile Secondo Impero, reso popolare da Charles Garnier con l'Opéra di Parigi. Fu inaugurato nel 1898, con una cerimonia a cui, secondo una fonte, assistettero circa 20.000 persone.
Gli interni furono realizzati soprattutto con materiali e aziende francesi: la struttura metallica è della ditta parigina Moisant, Laurent, Savey et Cie., i pavimenti a mosaico di H. Boulanger, i ferri battuti di Val d'Osne e l'orologio della facciata di Paul Garnier. Un'azienda degli Stati Uniti installò cinque ascensori elettrici e sei montacarichi. L'edificio si sviluppa attorno a un cortile centrale, con due piani interrati, il piano terra e sei piani, e disponeva perfino di tubi per inviare la corrispondenza tra gli uffici.
Sulla torre, a circa 50 metri d'altezza, un fanale di bronzo dorato alto 5,50 metri rappresenta Pallade Atena con una torcia elettrica in mano, a ricordo del fuoco sacro di Prometeo. Lo scolpì il francese Maurice Bouval. Nella torre si trova anche la sirena, installata nel 1900 per annunciare eventi eccezionali: la morte del re Umberto I d'Italia, lo sbarco sulla Luna nel 1969, i Mondiali di calcio del 1978, l'inizio della guerra del 1982, il ritorno della democrazia nel 1983 e, molto più tardi, l'insediamento di papa Francesco nel 2013.
Al primo piano si trova il Salone d'Oro, ispirato a Versailles, con intagli dorati, specchi e arazzi portati dalla Francia. Sul soffitto compare Atena circondata da sette muse, e tre arazzi raccontano la vita di Ester. Vi ebbe sede l'Instituto Popular de Conferencias, con cicli settimanali e gratuiti in cui parlò, fra gli altri, Jorge Luis Borges. Il giornale aveva anche una biblioteca di oltre 80.000 volumi, ambulatori medici e legali, un osservatorio meteorologico e un appartamento per ospiti illustri, dove nel 1905 soggiornò Giacomo Puccini.
Nel 1951 il governo di Juan Perón espropriò La Prensa e l'edificio passò al sindacato CGT, che nel 1952 rimosse il fanale sostenendo che potesse crollare; tornò al suo posto nel 1956, quando il giornale fu restituito ai proprietari. Il calo dei lettori portò alla vendita dell'edificio nel 1988, e oggi ospita l'area cultura del Governo della Città. È stato dichiarato Monumento Storico Nazionale e conserva spazi aperti al pubblico, come il Salón Ana Díaz, dove si tengono mostre d'arte.
Curiosità sulla Casa della Cultura
- Il fanale di bronzo dorato pesa circa 4.100 chili e fu portato sulla torre con un ascensore installato nella torre stessa.
- Nel 1952 la statua fu rimossa con la motivazione che poteva cadere, e tornò al suo posto solo nel 1956.
- La sirena suonò per lo sbarco sulla Luna, i Mondiali del 1978 e il ritorno della democrazia nel 1983, tra gli altri eventi.
- L'aquila sopra l'orologio della facciata rappresentava il giornalismo che «vede tutto».
- Dal marciapiede si poteva leggere una lavagna con le notizie aggiornate, prima dell'uscita dei giornali stampati.
- L'edificio aveva tubi interni per inviare la corrispondenza all'ufficio postale del primo piano.
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Come visitare la Casa della Cultura
- Si trova all'Avenida de Mayo 575, nel centro storico di Buenos Aires; la facciata e il fanale si ammirano dalla strada.
- L'edificio ha aree pubbliche in cui si svolgono attività e mostre, tra cui il Salón Ana Díaz; conviene verificare orari e visite in vigore prima di andare.
- Il Salone d'Oro è lo spazio interno più noto, con arazzi, specchi e soffitto dipinto.
- Il Cabildo di Buenos Aires e altri edifici storici sono molto vicini, quindi la visita si abbina facilmente a una passeggiata sull'Avenida de Mayo.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Casa della Cultura di Buenos Aires
Foto: Casa della Cultura di Buenos Aires





Domande
Che cos'è la Casa della Cultura di Buenos Aires?
È l'ex edificio del quotidiano La Prensa, inaugurato nel 1898 all'Avenida de Mayo 575. Dal 1988 appartiene al Governo della Città e ospita aree della cultura.
Dove si trova la Casa della Cultura?
All'Avenida de Mayo 575, nel quartiere di Monserrat, nel centro di Buenos Aires e molto vicino al Cabildo.
Chi ha progettato l'edificio de La Prensa?
Il progetto fu concepito a Parigi e adattato da Carlos Agote e Alberto Gainza per il giornale di José Clemente Paz. Segue lo stile della Scuola di Belle Arti di Parigi.
Che cos'è il fanale de La Prensa?
È una statua di bronzo dorato di Pallade Atena, alta 5,50 metri, opera di Maurice Bouval, che regge una torcia elettrica in cima alla torre.
A che cosa serviva la sirena dell'edificio?
Fu installata nel 1900 per annunciare eventi eccezionali, come lo sbarco sulla Luna, i Mondiali del 1978 o il ritorno della democrazia nel 1983.
Si può visitare l'interno della Casa della Cultura?
L'edificio ha settori pubblici in cui si tengono mostre, come il Salón Ana Díaz. Orari e visite variano, quindi conviene verificarli prima.
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