
Tastil, la città di pietra della Quebrada del Toro
Le rovine di Tastil si trovano a circa 3.200 metri di altitudine, nella Quebrada del Toro, provincia di Salta, lungo la Ruta Nacional 51. Fu una città degli Atacameños con strade tortuose, una piazza con pietra sacra e cimiteri, e oggi è uno dei luoghi poco noti più suggestivi del nord-ovest argentino per chi cerca cosa vedere vicino a Salta.
Secoli fa fu la più grande città dell'attuale territorio argentino, costruita con lastre di pietra senza una goccia di malta. Sulle colline intorno, una fonte conta circa 7.800 blocchi con arte rupestre.
La storia di Tastil
Tastil sorge nella Quebrada del Toro, prima della salita di Muñano che porta alla puna vera e propria, nella zona di contatto tra la Puna de Atacama e le valli Calchaquíes. Fu abitata dagli Atacameños, detti anche Atacamas o Lickan Antai, che vivevano di quinoa, mais e allevamento di lama. Secondo le fonti il suo apogeo si colloca intorno al XV secolo, quando la popolazione superava i 2.000 abitanti.
La città si estendeva su circa dodici ettari. Le case, con muri di lastre di pietra senza malta, si raggruppavano lungo strade rialzate e tortuose che convergevano su una piazza centrale, dove sorgeva la wanka, la pietra sacra delle pratiche rituali. Le fonti citano circa 440 abitazioni, e oltre mille strutture se si contano anche strade, piazze, tombe e recinti. C'erano zone per la coltivazione e l'immagazzinamento, siti di macinazione dei cereali, recinti per i lama e spazi cerimoniali. Sono stati trovati anche oggetti provenienti da altre regioni dell'Argentina e dalla costa del Cile, oltre a tessuti.
Gli abitanti seppellivano i morti accanto ai muri delle case o nei cortili interni. Sono state scoperte 105 sepolture, per lo più circolari, con corredi di ceramica, legno e osso; in alcune c'erano berretti di lana di lama o di vigogna. Sulle colline intorno al sito si trovano inoltre circa 7.800 blocchi con arte rupestre, tra cui un calendario lunare di 28 scomparti e raffigurazioni della gestazione dei lama e della gestazione umana, oltre a serpenti, legati alla fertilità, e nandù, considerati annunciatori della pioggia.
Tastil fu abbandonata prima dell'arrivo degli spagnoli. Gli studi indicano che la causa fu l'invasione inca, iniziata nello stesso secolo di splendore della città: non sembra essersi trattato di una partenza volontaria, ma di uno sradicamento, con gli abitanti ridotti alla condizione di mitmakuna (mitimaes) e costretti a coltivare e a insediarsi secondo le convenienze del Tahuantinsuyu. Il dominio di Tastil comprendeva inoltre un'area di influenza con siti agricoli ai piedi del Nevado de Acay.
Le rovine furono riscoperte nel 1903 dall'antropologo svedese Eric Boman, e nel 1967 una squadra dell'Università Nazionale di La Plata ne ricostruì una parte; studi scientifici più approfonditi proseguirono fino al 1973. Tastil è Monumento Storico Nazionale dal 1997. Secondo la Wikipedia in portoghese, il sito fa parte anche del Qhapaq Ñan, il sistema di strade inca iscritto dall'UNESCO nel 2014.
Curiosità su Tastil
- È considerata la più grande città precolombiana dell'attuale territorio argentino.
- Le case furono costruite con lastre di pietra senza malta, e quelle a più stanze non avevano mai la porta verso le strade principali.
- Nella piazza centrale si trova la wanka, una pietra sacra dove si svolgevano pratiche rituali.
- Nell'arte rupestre delle colline compaiono un calendario lunare di 28 scomparti e un altro legato alla gestazione dei lama.
- I nandù erano considerati annunciatori della pioggia e i serpenti erano associati alla fertilità, secondo le interpretazioni dell'arte rupestre.
- Oggi dieci comunità del popolo tastil, nel comune di Campo Quijano, affermano di discendere dagli antichi abitanti e dal 2000 riaffermano la propria identità culturale.
Escursioni vicino a Tastil
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Come visitare Tastil
- Le rovine si trovano lungo la Ruta Nacional 51, a circa 2,5 chilometri dal villaggio di Santa Rosa de Tastil; conviene verificare gli orari di visita in vigore prima di andare.
- Nel villaggio c'è un museo di sito che espone reperti trovati nel sito e nei dintorni, tra cui una mummia risalente al XIII secolo.
- Santa Rosa de Tastil è piccola: ha una scuola, un presidio sanitario, un ufficio postale, una chiesa, un posto di polizia e il museo.
- Il sito si trova a circa 3.200 metri sul livello del mare, un'altitudine da tenere presente nel pianificare la visita.
- La città di Salta dista circa 67 chilometri in linea d'aria, quindi Tastil si può inserire in un'escursione da lì.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Tastil
Foto: Tastil





Domande
Che cosa sono le rovine di Tastil?
Sono i resti di una città preispanica degli Atacameños nella Quebrada del Toro, provincia di Salta. È considerata la più grande città precolombiana dell'attuale territorio argentino ed è Monumento Storico Nazionale dal 1997.
Dove si trovano le rovine di Tastil?
Nel dipartimento di Rosario de Lerma, provincia di Salta, a circa 3.200 metri di altitudine e lungo la Ruta Nacional 51, vicino al villaggio di Santa Rosa de Tastil.
Chi viveva a Tastil?
Gli Atacameños, detti anche Atacamas o Lickan Antai. Vivevano di quinoa, mais e allevamento di lama.
Perché Tastil fu abbandonata?
Gli studi indicano che l'abbandono fu dovuto all'invasione inca, dopo la quale gli abitanti furono sradicati e ridotti alla condizione di mitimaes.
Che cosa si vede a Tastil?
Muri di case in pietra, strade rialzate, una piazza centrale con la pietra sacra, cimiteri e recinti, oltre all'arte rupestre delle colline vicine. Nel villaggio c'è un museo di sito.
Che cos'è la wanka di Tastil?
È la pietra sacra della piazza principale, dove si svolgevano le pratiche rituali della città.
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